Think Next è partner di «Elefante nella stanza»
Il 3 e 4 novembre, allo Spazio Murat di Bari, Confindustria Bari e BAT mette l’intelligenza artificiale al centro di una maratona di due giorni. Ci saremo, e vi raccontiamo perché.


In ogni azienda c’è un argomento che tutti vedono e di cui pochi parlano apertamente. Oggi, per moltissime imprese, quell’argomento è l’intelligenza artificiale. Se ne discute ai convegni, se ne legge ogni giorno, eppure nelle riunioni in cui si decide il futuro dell’impresa resta spesso sullo sfondo: troppo grande per essere ignorata, troppo nuova per essere affrontata con metodo.
Da questa immagine prende il nome «Elefante nella stanza», l’evento ideato dalla sezione Terziario Innovativo e Comunicazione di Confindustria Bari e BAT. Think Next è tra i partner dell’edizione 2026. Sosteniamo con convinzione un’iniziativa che nasce sul nostro territorio e affronta il tema nel modo in cui crediamo vada affrontato.
Una maratona, non una conferenza
Gli organizzatori la definiscono così: una piccola maratona sull’IA. Due giornate allo Spazio Murat di Bari, martedì 3 novembre dalle 9 alle 18 e mercoledì 4 dalle 9 alle 13.30. In programma talk ispirazionali, workshop tecnici, casi aziendali e spazi di networking pensati per far incontrare imprese, professionisti e ricercatori.
Il punto di partenza è una tesi che condividiamo: l’intelligenza artificiale non è una moda tecnologica, ma una questione culturale, industriale e politica. Per questo il programma si muove su quattro traiettorie. Impresa e manifattura: che cosa cambia davvero nei processi, e che cosa no. Lavoro e agenti: competenze, ruoli e delega. Democrazia e informazione: fiducia, fonti e media sintetici. Geopolitica e posizionamento: chip, cloud, dati, regole e sovranità tecnologica.
Sul palco ci saranno voci molto diverse tra loro. Marco Aldinucci dell’Università di Torino, l’esperta di AI governance Ivana Bartoletti, il filosofo Nicola Donti, Emanuele Frontoni dell’Università di Macerata, il prorettore del Politecnico di Milano Giuliano Noci, Virginia Padovese di NewsGuard, l’economista del Fondo Monetario Internazionale Carlo Pizzinelli e il giornalista Alberto Puliafito. A guidare il confronto, tra gli altri, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, ideatori di AI WEEK.
Accanto alle plenarie, i workshop curati dai partner entrano nel concreto: customer care con chatbot e assistenti digitali, analisi dei dati aziendali, sicurezza cibernetica, manifattura e Made in Italy, IA per il marketing e la proprietà intellettuale, talenti da attrarre, formare e trattenere.
Perché ci siamo
Il motivo è semplice: nelle PMI italiane l’elefante ha dimensioni precise. Secondo l’Osservatorio IIA presentato a giugno alla Camera dei Deputati, l’83,6% delle piccole e medie imprese italiane non usa ancora l’intelligenza artificiale. Il divario con le grandi imprese è di 37,4 punti.
Lavorando ogni giorno con le aziende del territorio, vediamo che il problema raramente è la tecnologia. Quello che manca è il metodo: sapere da dove partire, quale processo toccare per primo, come misurare il ritorno, come portare con sé le persone. Un evento come questo apre esattamente quello spazio. Imprenditori e manager possono guardare l’IA in faccia, senza hype e senza paura, e tornare in azienda con domande migliori.
C’è anche una ragione di identità. Siamo nati a Bari nel 2025, e per noi il radicamento nel territorio è una scelta, non un dato anagrafico. Sostenere un’iniziativa di Confindustria Bari e BAT che porta in città alcune delle voci più autorevoli del dibattito sull’IA significa investire nell’ecosistema in cui lavoriamo ogni giorno.
Il nostro modo di guardare l’elefante
Se c’è un filo che lega il programma di «Elefante nella stanza» al nostro lavoro, è questo: l’intelligenza artificiale vale quando potenzia le persone, non quando le sostituisce.
Con questo principio accompagniamo le PMI nella trasformazione digitale. Il primo passo è sempre l’ascolto dei processi, mai il catalogo delle tecnologie. Poi teniamo insieme tre cose che di solito arrivano separate. La strategia, con una roadmap fatta di priorità e ritorni misurabili. La tecnologia, con agenti AI e automazioni integrate nei sistemi che l’azienda già usa. La formazione, perché alla fine del percorso il team del cliente deve essere autonomo.
Lo stesso principio guida i prodotti che sviluppiamo. Hermes, l’assistente vocale AI che risponde e gestisce le chiamate, restituisce tempo alle persone. Company Brain, il cervello digitale per l’azienda, nasce con una regola precisa: prepara le decisioni, non le prende al posto di chi guida l’impresa.
Ne abbiamo scritto anche qui sul blog, raccontando come l’intelligenza artificiale stia entrando nei board aziendali. La domanda non è più soltanto quanto tempo si risparmia, ma quanto meglio si decide. È la stessa domanda che «Elefante nella stanza» porterà sul palco.
Come partecipare
Il biglietto comprende plenarie, workshop, networking zone, coffee break e pranzo. L’ingresso è gratuito per i soci di Confindustria Bari e BAT, fino a due biglietti. Costa 39 euro per chi aderisce alle associazioni convenzionate (Federmanager Puglia, ANDAF, IA Spiegata Semplice) e 49 euro per tutti gli altri. Programma e iscrizioni sono su elefantenellastanza.it.
Il 3 e 4 novembre ci troverete allo Spazio Murat. Se in azienda state ragionando su come portare l’intelligenza artificiale nei vostri processi, è l’occasione giusta per parlarne di persona. E se non potete esserci, scriveteci: partiamo sempre dall’ascolto, niente pitch.